Mario Valente

Mario Valente

“Sono convinto che l’On. Sebi Romeo saprà svolgere il nuovo incarico di Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale della Calabria  con entusiasmo, passione e attenzione alle esigenze dei territori, come sempre ha fatto nella sua attività all’interno del Partito Democratico Calabrese. A lui esprimo i miei personali auguri e di tutta l’organizzazione dei Giovani Democratici della Calabria”.

Queste le parole del Segretario GD Calabria Mario Valente sulla nomina di Sebi Romeo nuovo capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale della Calabria. “Una scelta - continua Valente – di prestigio che indica la compattezza di un partito che sta compiendo scelte importanti nell’interesse della Calabria”.

 

Lamezia Terme 09/02/15 

Garanzia Giovani è un’iniziativa europea di sostegno all’occupazione giovanile. Il piano prevede che gli Stati membri assicurino ai giovani un’offerta qualitativamente elevata di occupazione, formazione continua, apprendistato o tirocinio.

I risultati della gestione Scopelliti nell’ambito di Garanzia Giovani sono disarmanti: dopo un anno nessun colloquio effettuato. La nuova giunta, targata Mario Oliverio, ha deciso di far ripartire Garanzia Giovani. Ai 67 milioni stanziati dalla Comunità Europea la Regione ne ha aggiunto una quantità tale da garantire la disponibilità di 111 milioni di euro. Fino ad oggi gli iscritti risultano essere circa 17mila, ma l’obbiettivo è quello di allargare l’iniziativa ad una platea di quasi 50mila unità. Le attività di alta formazione avverranno in stretta collaborazione con le Università e potranno assumere anche carattere transnazionale. Al fine di fornire le conoscenze necessarie per un efficace inserimento nel circuito lavorativo, i tirocini professionalizzanti avverranno esclusivamente nei luoghi di lavoro. L’assistenza tecnica del progetto sarà affidata a Italia Lavoro e le attività saranno monitorate con scadenza trimestrale. La Regione avrà poi la possibilità di rimodulare autonomamente le voci messe in spesa fino ad un massimo del 20% delle risorse stanziate.

Il percorso operativo prevede una prima fase informativa che avrà l’obbiettivo di far conoscere Garanzia Giovani al pubblico. Reputiamo che in questa fase sarà necessario il ruolo di noi Giovani Democratici della Calabria, che come organizzazione giovanile possiamo far si che avvenga una divulgazione che sia la più estesa e capillare possibile.

C’è la necessità di colmare un forte ritardo e di utilizzare pienamente questo strumento, il cui impiego deve coinvolgere tutte le organizzazioni sociali, in particolare le imprese e le Università che, inoltre, avranno la possibilità di utilizzare parte dei fondi destinati ad Alta Formazione.

L’intero progetto va condotto senza alcuna distorsione nei rapporti con il territorio. Le condizioni di arretratezza, che presentano un carattere omogeneo in tutto il territorio calabrese, ci obbligano a superare quelle visioni localistiche che hanno caratterizzato l’operato di molte società sulle quali la nuova giunta ha già messo in atto un processo di rinnovamento.

 

Il presidente Mario Oliverio ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti certamente una risposta parziale al problema della disoccupazione, spiegando che essa farà parte di un vero e proprio pacchetto di azioni che, anche attraverso un pieno utilizzo del fondo sociale europeo, servirà a contrastare il problema della disoccupazione.

Giovani Democratici Calabria

Domenica, 01 Febbraio 2015 00:00

Auguri Presidente

Una giornata importante per la nostra Repubblica, eletto Mattarella nuovo Presidente delle Repubblica italiana. I nostri migliori ‪#‎auguriPresidente‬ . Una uomo della Sicilia, un figlio della nostra terra il mezzogiorno d'Italia.

Le ultime vicende calabresi per la grande importanza che rivestono, meritano un'attenta riflessione. Soprattutto è importante tracciare un margine capace di condurre nella giusta direzione la questione che si è delineata.

In primo luogo desta preoccupazione l’accanimento mediatico nei confronti di personalità politiche, in questo caso è un iscritto e dirigente del Partito Democratico Calabrese. Affermiamo con determinazione che una persona non sottoposta ad indagini non può essere giudicata e marginalizzata, poiché fino a prova contraria un libero cittadino esente da indagini giudiziarie, può ricoprire un ruolo politico e amministrativo. Per nostra fortuna viviamo in uno “stato di diritto” dove ogni persona viene giudicata dai giudici e non dagli organi di stampa. Quindi non può essere un limite e un problema per l’azione di governo della nuova Giunta regionale. Sancire il contrario, invece,  vuole minare alle basi dello “Stato di diritto” e mette in discussione qualsiasi principio di garanzia individuale. Invece, è corretto valutare l’azione di governo regionale, soprattutto dei singoli membri della giunta, dai provvedimenti e dal lavoro che verrà svolto.

Inoltre, si deve stabilire l’autonomia delle scelte politiche che il nuovo governo regionale, e quindi il presidente Oliverio deve attuare. Un autonomia legata al buon senso e alla giusta dose di garantismo che serve alla classe politica chiamata a svolgere un importante compito. Non deleghiamo ad altri il compito di dettare l’azione politica in un ente, bisogna che le personalità incaricate e legittimate dal voto popolare svolgono il proprio ruolo politico-amministrativo.

Infine, combattere la criminalità organizzata e in modo particolare la ‘ndrangheta che in Calabria è radicata in determinati contesti, vuole dire non essere subalterni a tali meccanismi e debellare con azioni positive e radicali tale fenomeno. La scelta della nuova gestione calabrese ed in particolare del Presidente Oliverio di costituirsi parte civile in tutti i processi di ‘ndrangheta, rappresenta proprio quell’inversione di marcia che sta a significare lotta alla criminalità organizzata.

Ecco perché da queste considerazioni bisogna che ci sia una chiara indicazione culturale e politica nella nostra società calabrese. Non si ceda di un passo rispetto a principi costituzionali riconosciuti, non si ceda alla cultura del sospetto, è importante che si rispetti l’integrità morale di ogni individuo soprattutto di determinate persone che si sono sempre distinte per impegno e senso di appartenenza verso un territorio e una comunità. Si rispetti l’autonomia del nuovo corso politico amministrativo calabrese. L’autonomia della magistratura è un principio da salvaguardare che deve essere rispettato e non delegittimato.

 

Giovani Democratici Calabria Lamezia Terme 28/01/15

 

Giuseppe Dell’Aquila Presidente GD Calabria

Mario Valente Segretario GD Calabria

Antonio Billari Vice Segretario GD Calabria

Michele Rizzuti Segretario GD Federazione Cosenza

Luigi Tassone Segretario GD Federazione Vibo Valentia

Domenico Giampà Segretario GD Federazione Catanzaro

Leo Barberio Segretario GD Federazione Crotone

Francesco Danisi Segretario GD Federazione Reggio Calabria

 

 

 

 

I Giovani Democratici Calabria sono soddisfatti per la nomina della nuova Giunta della Regione Calabria, effettuata dal Presidente Mario Oliverio.
Alla Calabria servono, ora più che mai, personalità competenti in grado di svolgere un lavoro concerto su tematiche particolarmente rilevanti, con lo scopo di ovviare alle problematiche che attanagliano questa terra.
I primi cento giorni di attività saranno affidati ad un Esecutivo composto da:
Vincenzo Ciconte (vice presidente della Giunta ed assessore delegato al Bilancio, Personale e Patrimonio)
Carlo Guccione (assessore delegato al Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive e Politiche Sociali)
Maria Carmela Lanzetta (assessore delegato alle Riforme Istituzionali e Semplificazione amministrativa, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità).
Antonino De Gaetano (assessore delegato alle Infrastrutture e Trasporti). 
Formuliamo, dunque, alla nuova Giunta un augurio di buon lavoro.
Come Giovani Democratici Calabria siamo a completa disposizione del nuovo esecutivo a confrontarci e realizzare nei fatti una Regione moderna, dove anche le nuove generazioni possono ben sperare per il proprio futuro. 
Giovani Democratici Calabria

Sabato, 17 Gennaio 2015 00:00

Come cambia il lavoro: il caso Infocontact

La grande trasformazione delle società capitalistiche, avvenuta a partire dalla metà degli anni ’70, ha mutato sensibilmente la struttura organizzativa del mondo del lavoro. L’idea che sta alla base di un tale cambiamento ricade nella convinzione che i nuovi lavori siano caratterizzati da un’elevata domanda di conoscenza adibita a soppiantare le antiche competenze manuali con nuove attività intellettuali. In questo modo scomparirebbe l’antico squilibrio del rapporto di potere tra singolo lavoratore ed impresa in favore di forme organizzative orizzontali e di relazioni industriali individualizzate, che renderebbero obsoleti i tradizionali strumenti di rappresentanza e contrattazione collettiva. Le diversità tra i lavoratori, quindi, non deriverebbero più dal censo o dal capitale a disposizione ma unicamente da oggettive differenze di capacità individuali. È il famoso mantra del merito e della società della conoscenzache molto spesso si è tradotto nella costruzione di giustificazioni atte a rendere socialmente accettabili alcune disuguaglianze lavorative altrimenti intollerabili.

 

 

In questo contesto, il ruolo dello sviluppo tecnologico e delle telecomunicazioni avrebbe dovuto garantire l’abbattimento delle distanze e quindi la valorizzazione dei luoghi periferici e delle economie non metropolitane. In realtà, come emerge dal saggio di Francesco Garibaldo Il lavoro che cambia, a verificarsi sono stati processi di concentrazione industriale senza la tradizionale centralizzazione, in sintesi: la concentrazione non avviene più attraverso la costruzione di grandi imprese ma, tramite gli strumenti della finanza e le possibilità offerte dalla tecnologia, alcuni settori tradizionali vengono assorbiti, per mezzo di acquisti e/o fusioni, all’interno di grandi imprese internazionali che controllano la quasi totalità del mercato ed organizzano la produzione in filiere gerarchizzate. Al vertice delle filiere si posizionano le aziende leader che mantengono al loro interno compiti che riguardano esclusivamente (o quasi) la progettazione del prodotto, mentre la produzione vera e propria viene esternalizzata verso aziende fornitrici o subfornitrici, le quali, sobbarcandosi la maggior parte dei rischi collegati al processo produttivo, si collocano al più basso livello gerarchico della filiera. Nella maggior parte dei casi, tale organizzazione è focalizzata, da parte dell’azienda committente, unicamente sul contenimento dei costi, il che porta alla marginalizzazione e all’impoverimento delle imprese periferiche. L’effetto ultimo è la creazione di una sacca di lavoro sottopagato e marginalizzato. Gli ultimi della filiera, per i quali la lotta quotidiana è la pura sopravvivenza, vivono una condizione di precarietà fortemente accentuata.

 

Una situazione per molti versi simile a quella che stanno vivendo in questi giorni i lavoratori calabresi dell’Infocontact. Infocontact è un’azienda che lavora su commessa. Una delle sue principali aziende committenti è la nota Wind, che a causa di scelte di riordino aziendale operate al vertice ha messo a repentaglio il lavoro di circa 1800 lavoratori.

 

Ritengo che siano urgenti risposte immediate da parte delle Istituzioni. In casi come questo il ruolo delle politiche locali e nazionali riveste un’importanza fondamentale, perché è possibile mettere in campo una serie di politiche volte a qualificare le competenze logistiche delle aziende recipienti. Bisogna capire che se si intende generare buona occupazione è essenziale favorire la capacità d’innovazione di prodotti e servizi non solo delle medie imprese ma anche dei sistemi locali di produzione nel loro insieme. Alle politiche orientate all’offerta bisogna integrare, dunque, azioni tese a modificare il posizionamento delle imprese periferiche, elevando la loro domanda di servizi e di lavoro qualificato. È importante non dimenticare che un tale esito richiede anche politiche d’infrastrutturazione del territorio, che non possono avvenire solo per via del mercato.

 

Come organizzazione giovanile del principale partito di maggioranza in seno al Consiglio regionale reputiamo che l’intervento di Mario Oliverio e la notizia della convocazione di un nuovo incontro insieme ai rappresentanti della Wind, della Regione e dei sindacati vada nella giusta direzione e faccia ben sperare. Sentiamo il dovere di dare un contributo, stimolando i nostri rappresentanti alla ricerca di una soluzione che ponga fine al problema di quei #1800senzafuturo.

 

Luigi Bennardo - Responsabile Lavoro Giovani Democratici Calabria

Si è svolta il giorno 14 gennaio 2015 la Direzione regionale dei GD Calabria. Nel corso della direzione, che è stata molto partecipata, si sono affrontate molte tematiche, riguardanti diversi temi che caratterizzano l’attualità politica Europea, nazionale e regionale.
Ha introdotti i lavori il Presidente GD Calabria Giuseppe dell’ Aquila, ringraziando nel suo intervento, a nome di tutta l’organizzazione regionale calabrese, il lavoro svolto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della sua permanenza al Quirinale. 
Diverse tematiche sono state introdotte dal Segretario Mario Valente, riprese nel corso della discussione dagli interventi dei presenti. I temi principali hanno riguardato le vicende prettamente calabresi, con l’augurio di buon lavoro e piena collaborazione da parte dei GD al nuovo consiglio Regionale della Calabria e al Presidente Mario Oliverio per poi incentrarsi su tematiche di importanza rilevante come la Garanzia Giovani in Calabria, il rilancio delle politiche a sostegno del lavoro e il contrasto alla piaga della disoccupazione, soprattutto quella giovanile.
Un ulteriore questione affrontata è stata quella riguardante gli avvenimenti successi a Parigi. Dalla discussione è emersa la prerogativa per la quale, l’Europa e l’Occidente in senso più ampio, dovrebbero creare un contesto culturale volto al rispetto delle religioni e dei popoli, perché se è vero che non si offendono le religioni è altrettanto vero che in nome di esse non si uccidono gli uomini. La libertà di espressione va salvaguardata sempre e comunque, è uno dei principi basilari disciplinato dalle diverse costituzioni democratiche e dalla maggior parte degli emendamenti di carattere internazionale. 
La direzione ha espresso soddisfazione per l’elezione all’interno del Comitato regionale di Coordinamento universitario della Calabria da parte di Francesco Laganà, Rappresentante dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Inoltre nel corso della direzione è stata annunciata la nomina di Simona Costabile a Coordinatore di FDS Calabria, nomina effettuata dal Coordinatore Nazionale FDS Dario Costantino per costruire anche in Calabria un gruppo capace di stimolare l’azione da parte degli FDS nelle scuole calabresi. 
Nella direzione è stato dato corso ad un nuovo impegno da parte dei GD Calabria, questa nuova responsabilità avviata subito dopo la vittoria del centrosinistra Calabrese alla guida della regione Calabria investe anche l’intera organizzazione GD Calabria. Proposta dal Segretario Valente approvata all’unanimità, il nuovo gruppo regionale che avrà la responsabilità di gestire questa importante fase storica sarà composto da: riconfermando il gruppo precedente con Antonio Billari Vice Segretario Regionale Gd Calabria, Giuseppe Nesci Coordinatore della Segreteria Regionale GD Calabria e Responsabile Europa e mezzogiorno, Vincenzo Pugliano Responsabile Organizzazione e innovazione, Antonello Alfarone Tesoriere, Domenico Tallarico Responsabile Politiche giovanili associazioni e movimenti, Serena Corti Responsabile Politiche di genere e politiche sociali, Giuseppe Cutrullà Responsabile Giustizia immigrazione e turismo, Cristina Commisso Responsabile Centro studi Cultura e formazione. Oltre a loro saranno presenti nella segreteria regionale GD Calabria: Marco Curcio Responsabile Iniziativa politica e comunicazione, Francesco Laganà Responsabile saperi (Università e scuola), Manlio Caiazza Responsabile ambiente e politiche energetiche, Luigi Bennardo Responsabile lavoro e diritti, Francesco Ferraro Responsabile Infrastrutture trasporti e sanità, ufficializzando Eleonora Ienaro Responsabile dell’Ufficio stampa GD Calabria. Inoltre, durante la direzione su proposta di Vincenzo Pugliano Responsabile Organizzazione Gd Calabria, si è votato all’unanimità la chiusura definitiva della disposizione di coadiuvare il tesseramento nella Federazione Provinciale di Vibo Valentia.
La Calabria guarda con fiducia e speranza al futuro, dopo la vittoria del centrosinistra, siamo sicuri che questo successo rappresenti un punto di partenza e soprattutto un motivo d’impegno per i giovani democratici della Calabria per realizzare un presente e un domani più prospero e verso una rinascita socio-culturale ed economica dell’intera società calabrese. 

Lamezia Terme 15/01/2015 
Giovani Democratici Calabria

Ai membri della direzione regionale GD Calabria 
Cari Compagni e Care Compagne,
è convocata la , presso l’Unione Regionale PD Calabria, Lamezia Terme, Via delle Nazioni 88046
I punti della discussione all'ordine del giorno sono:
1. Introduzione del Presidente Regionale GD Calabria Dell'Aquila, 
2. Relazione e comunicazioni del Segretario Valente
3. Analisi del voto regionali Calabria 2014. 
4. Organizzazione iniziative 
5. Varie ed Eventuali
Si raccomanda massima partecipazione e puntualità.
Giuseppe Dell’Aquila, Presidente Regionale GD Calabria
Mario Valente, Segretario Regionale GD Calabria

Nella giornata di ieri è stato eletto come membro del Comitato Regionale di Coordinamento universitario della Calabria Francesco Laganà Rappresentante in seno al CDA all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nonché dirigente dei Giovani Democrati.
Il Comitato è composto dal Presidente della Giunta Regionale o da un suo delegato, dai Rettori delle tre Università calabresi e dai rappresentanti degli studenti eletti.
Le funzioni del Comitato riguardano principalmente l’ espressione di pareri motivati sulle proposte formulate dalle Università o di altri soggetti pubblici relative alla programmazione del sistema universitario, la programmazione delle iniziative in materia di programmazione degli accessi all’istruzione universitaria, programmazione delle iniziative in materia di orientamento ,coordinamento in materia di diritto allo studio e di alta formazione professionale e di formazione continua e ricorrente.
I Giovani democratici della Calabria da tempo, stanno conducendo una lavoro meticoloso all’interno delle università riempendo di idee e di contenuti e di proposte al fine sviluppare il sistema universitario calabrese .
A Francesco Laganà i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutti i Giovani Democratici Calabria. Questa nomina è il frutto dell'ottimo lavoro svolto in questi anni dai Giovani Democratici della Regione. Questo importante risultato non potrà che caricare di ulteriore entusiasmo ed incisività il nostro impegno nel portare avanti, con sempre più forza e autorevolezza, il cammino intrapreso verso la costruzione di un nuovo programma di sviluppo all’interno del contesto studentesco ed universitario.

Giovani Democratici Calabria 

 

 

Eccoci: Mario Oliverio Presidente della Regione Calabria.Ci siamo riusciti.
Domenica è stata una grande giornata, il popolo calabrese ha deciso di dare una svolta a questa Regione scegliendo Mario Oliverio.
Mario Oliverio ha nettamente vinto con oltre il 61% dei consensi divenendo dunque il nuovo Presidente della Regione Calabria. I nostri più sinceri auguri vanno al Presidente e al nuovo consiglio regionale che guiderà per i prossimi 5 anni la Calabria.
Un dato che preoccupa e deve far riflettere tutta la politica è l’alta percentuale di astensione. Questo dato non deve essere sottovalutato ma bisogna dimostrare con il nostro agire che siamo in grado di cambiare in meglio questa regione e, lo facciamo con una classe dirigente all’altezza del proprio compito,distinta da moralità e radicalità nell’agire. In questa contesto l’intera Calabria guarda con fiducia e speranza alla vittoria del centrosinistra, siamo sicuri che questo successo rappresenti un punto di partenza verso un futuro più prospero e verso una rinascita socio-culturale ma anche economica volta allo sviluppo dell’intera società calabrese.
Come Giovani Democratici Calabria siamo pronti con il lavoro svolto con i quaderni calabresi ed essere da stimolo per l’azione politica nella regione. Non possiamo che essere orgogliosi e ringraziare il Presidente Oliverio che dopo la sua elezione ha rivolto il suo un pensiero ai giovani che vivono in questa terra: “Questo risultato ci riempie di gioia ma ci carica di responsabilità . La Calabria cambia passo, si scrive una pagina nuova e, sono sicuro che grazie ai calabresi e soprattutto ai giovani riusciremo in questa impresa difficile ma non impossibile”.
Da adesso inizia un secondo tempo, una nuova opportunità, un nuovo modus operandi che proietti la Calabria verso un futuro diverso, dove vige il principio democratico, il rispetto della legalità e il pluralismo. Un futuro orientato verso una visione di progresso e sviluppo.

Giovani Democratici Calabria
Lamezia Terme 25/11/2014

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