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L’estate 2010 può dirsi veramente conclusa, ora per i singoli comuni è tempo di bilanci sull’andamento turistico in tutta la nostra provincia.
Una cosa è certa, non è mai abbastanza per una provincia come quella di Crotone che vanta più di 70 Km di splendide spiagge, incantevole ed unico mare, e di una ricca zona in montagna, famosa per la località di Trepidò (comune di Cotronei), dove sorge il famoso Villaggio Palumbo ai piedi dello scenario silano.
Bisogna avviare sin da ora una strategia per il futuro del nostro turismo, in quanto esso non è un fenomeno che si può improvvisare da un anno all’altro o, come facciamo spesso, da mese a mese. Bisogna ragionare in ottica futura, avviare un piano strategico da qui ai prossimi 5-10 anni, un piano che preveda il forte rilancio del turismo senza tralasciare altri fattori fondamentali, per lo sviluppo dello stesso, come infrastrutture e trasporti.
Per fare ciò la Provincia di Crotone, guidata ormai da un anno dal centro-destra, deve iniziare ad agire e non più solo a propagandare. E’ triste e grave che da Febbraio a Luglio 2010 non si trovi, nelle delibere di giunta provinciale, un emendamento che vaforisca il turismo o che investa su di esso. Parlo di interventi seri e mirati che non siano i soliti quattrini inviati ai paesi chiave per la festicciola di paese, a volte inviati anche a fini elettorali.
In una crisi economica come quella che stiamo vivendo, nella nostra provincia il turismo può essere la prima vera risorsa su cui investire e da cui ripartire. Risorsa che se sfruttata con logica, strategia e serietà, può essere il futuro di tutti quei giovani che troppo spesso sono costretti a migrare verso altre regioni.
Bisogna fare di tutto, e presto, affinché le ricchezze prodotte ricadano sul territorio o arriveremo al paradosso del sito archeologico del Machu Picchu, una meraviglia del mondo che sta in Perù ma viene gestita da una società cilena.
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